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ANALISI DEI RISCHI REATO: ART. 24, 25, 25ter D.Lgs.231/01 E PROCEDURE SPIM

6.1 – Considerazione generali in merito agli artt. 24, 25, 25ter D.Lgs.231/01 per SPIM spa

Si tratta di tipologie di reato che possono essere realizzate in molte aree aziendali ed a vari livelli di reponsabilità. Ovviamente sussistono alcuni ambiti ove il rischio in astratto si può presentare in misura maggiore.

A seguito della fase di analisi relativa alle condotte censurate di cui all’art. 24, 25 e 25ter del D.Lgs. 231/2001, si ritiene ragionevole ascrivere le seguenti fattispecie di reato, le quali possono astrattamente attribuirsi a SPIM spa per le attività svolte e le prassi di lavoro adotatte:

Tabella di correlazione fra procedure SPIM spa (processi di lavoro) e Reati

 

Correlazione tra: reati potenziali 231/01  ->
Processi – Procedure SPIM SpA

Art.24

Art. 25

Art. 25 ter

GOV03 Gestione societaria e Partecipate

 

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SPIM01 Strumentale uso affitto

 

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SPIM02 Abitativo uso affitto

 

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SPIM03 Gestione delle forniture

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SPIM04 Valorizzazione immobile e Vendite

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GEST01 Gestione amministrativa e contabile

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GEST02 Selezione, formazione e gestione del personale

 

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GEST03 Gestione Segreteria, Protocollo e SIA

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Art. 24. Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico.
Art. 25 Concussione e corruzione, Istigazione alla corruzione, ecc.
Art. 25 ter Corruzione fra Privati

 

6.2 – Autovalutazione interna in merito all’art.24 D.Lgs.231/01 per SPIM spa

Si tratta di tipologie di reato che possono essere realizzate in molte aree aziendali e ai vari livelli di reponsabilità. Ovviamente sussistono alcuni ambiti ove il rischio teorico si può presentare in misura maggiore.

A seguito della fase di analisi relativa alle condotte censurate di cui all’art. 24 del D.Lgs. 231/2001, le quali possono astrattamene attribuirsi a SPIM spa per le attività svolte e le prassi di lavoro adotatte, si ritiene ragionevole ascrivere in astratto le seguenti fattispecie di reato:

  • Induzione di taluno in errore, mediante l’utilizzo di artifizi e raggiri, al fine di conseguire un ingiusto profitto in danno dello Stato, di altro Ente Pubblico o dell’Ue. In particolare, con l’adozione del Modello Organizzativo SPIM spa vuole tutelare il rispetto della legge e della corretta pratica commerciale a fronte di gare, trattative, concessioni, licenze etc. e richieste di finanziamenti, contributi, sovvenzioni ed erogazioni dallo Stato o da altro soggetto appartenente alla Pubblica Amministrazione.
  • Utilizzazione o presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi ovvero omissione di informazioni dovute per l’ottenimento di contributi, finanziamenti, mutui agevolati, o altre erogazioni dello stesso tipo concesse o erogate dallo Stato, da altri enti pubblici, o dall’Unione Europea.
  • Destinazione ad uso diverso di un finanziamento ottenuto dallo Stato, o da altro ente pubblico o dall’Ue per favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere o attività di pubblico interesse.
  • Alterazione del funzionamento di un sistema informatico o telematico manipolando i dati o i programmi in esso contenuti ai fini di ottenere un ingiusto profitto e danneggiando lo Stato o altro Ente Pubblico.

In merito alla ricezione di finanziamenti pubblici e partecipazione a bandi e gare per ottenerli, SPIM spa dall’anno della sua costituzione non ha mai ricevuto finanziamenti e contributi pubblici di qualsiani natura: finanziamenti a vario titolo, agevolazioni e contributi a fondo perduto, contributi pubblici e finanziamenti europei.

Si segnala come tipologia particolare di “bando pubblico” la partecipazione di SPIM spa a programmi ed iniziative di Housing sociale. Attraverso la controllata Tono spa, il gruppo SPIM gestisce unità abitative a uso sociale, locate a inquilini ERP, che rappresentano le fasce economicamente più deboli. Attualmente sono previsti nuovi investimenti per la realizzazione di nuove unità abitative di social housing da realizzare in via Maritano a Genova.

Questa tipologia di attività per SPIM spa può comportare la presentazione di progetti compresi nell’ambito del “Programma locale per la casa del Comune”, che possono prevedere:

  • la realizzazione di nuove residenze, in parte dedicate al social housing (alloggi a canone moderato), in parte destinate alla vendita sul libero mercato;
  • la realizzazione di parcheggi all’aperto od interrati
  • la creazione di strutture di vendita
  • esercizi di vicinato e servizi.

Le risorse economiche necessarie possono essere reperite tramite cofinanziamento con fondi comunitari e regionali.

In tal caso verrebbero svolte da SPIM spa attività che coinvolgerebbero i seguenti processi di lavoro:

  • Gestione delle forniture (SPIM03)
  • Valorizzazione immobile e Vendite (SPIM04)
  • Gestione amministrativa e contabile (GEST01)
  • Gestione Segreteria, Protocollo e SIA (GEST03)

Per le frodi informatiche vale quanto definito al successivo punto 6.3.7

 

6.3 – Autovalutazione interna in merito agli artt. 25 e 25ter D.Lgs.231/01 per SPIM spa

I reati corruttivi possono incidere in linea teorica su tutte le attività svolte da SPIM spa.
Merita ricordare che in taluni casi possono configurarsi sia corruzioni c.d. attive (l’Amministratore Unico o il dipendente corrompe un Pubblico Ufficiale o un incaricato di pubblico servizio per far ottenere alla Società qualcosa), sia corruzioni c.d. passive (l’esponente della Società riceve danaro per compiere un atto contrario ai doveri del proprio ufficio). Tale ultima forma d’illecito si verificherà sicuramente con minor frequenza della prima, giacché nella maggior parte dei casi si tratterà di corruzioni realizzate nell’esclusivo interesse della persona fisica senza, cioè, interesse o vantaggio della Società.

6.3.1 Considerazioni in merito al processo di gestione societaria di SPIM spa

SPIM spa si è dotata di procedure e modalità gestionali che regolano le costituzioni societarie (Società di Scopo ad esempio), le acquisizioni e le cessioni (procedura “Gestione societaria e delle partecipate” – GOV03). L’Amministratore Unico ed il Responsabile della Gestione pongono particolare attenzione a quanto previsto dai dettati normativi che disciplinano l’autorizzazione e il controllo delle operazioni societarie. Un importante aspetto gestionale presente per eventuali acquisizioni o cessioni societarie è rappresentato dalla “due diligence” esterna, nel caso di acquisizioni, oppure interna, nel caso di eventuali cessioni.

In relazione a qualunque acquisizione o cessione trattata, il Responsabile della Gestione fornisce pieno supporto all’Amministratore Unico nell’individuare i principali fattori di rischio presenti nelle operazioni societarie (creazione di Società di Scopo ad esempio) e nel redigere le dichiarazioni e le garanzie anti-corruzione da inserire nel contratto di vendita/acquisizione/fusione/liquidazione.

Inoltre, i consulenti legali esterni impegnati in un’acquisizione\costituzione di una società (ad esempio Società di Scopo) devono avvisare il Responsabile della Gestione dell’esistenza di un qualunque nuovo rischio corruttivo ovvero dell’incremento di un rischio pre-esistente, al quale possa risultare esposta SPIM spa, così che il Modello Organizzativo e le procedure collegate possano essere riviste adeguatamente, al fine di tutelare SPIM spa.

Nel caso della “corruzione tra privati” (articolo 2635 del Codice civile), la responsabilità per SPIM spa potrebbe aversi quando un soggetto operante al suo interno ha agito per corrompere amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci e liquidatori. Di conseguenza, accertata la condotta illecita, l’impresa subirà una sanzione da duecento a quattrocento quote (o una sanzione massima pari a 600mila euro).

6.3.2 Considerazioni in merito ai processi di gestione degli immobili strumentali e abitativo

I processi di gestione degli immobili (“Strumentale uso affitto” – SPIM01 e “Abitativo uso affitto”- SPIM02) sia per la parte dell’abitativo (circa 1300 unità immobiliari gestite), sia per la parte degli immobili strumentali (commerciali e\o altra tipologia) comportano una serie di attività che possono ritenersi sensibili in astratto rispetto alle fattispecie corruttive. In particolare:

  • l’iter di regolarizzazione dell’immobile e le certificazioni da acquisire, (conformità impianti, certificazioni energetiche, eventuali vincoli di sovrintendenza, concessioni edilize o condoni)
  • l’acquisizione dei dati degli inquilini, la verifica della conformità dei requisiti e l’iter di regolarizzazione della loro posizione
  • il rinnovo del contratto di locazione con gli inquilini
  • la gestione fiscale dell’immobile
  • la gestione economica dell’immobile

l’iter di regolarizzazione dell’immobile può comportare la gestione dei rapporti con enti e/o funzionari pubblici relativi all’emanazione di provvedimenti amministrativi (il cui ambito di rischio è rappresentato dalla presentazione di istanze per ottenere concessioni edilizie, permessi di costruire, autorizzazioni comunali, nulla osta, approvazione di progetti edilizi, autorizzazioni, S.C.I.A.)

La gestione fiscale dell’immobile e la gestione economica può comportare: rapporti con i funzionari della Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate e gli altri Enti competenti in materia fiscale e tributaria, anche in occasione di verifiche, ispezioni e accertamenti (ad esempio la gestione rapporto con l’Agenzia delle Entrate a seguito di accertamenti ed eventuali segnalazioni all’Agenzia stessa).

Il sistema dei controlli interni di SPIM spa definito al punto 3.5 e la definizione di modalità organizzative con ruoli, compiti e responsabilità precise, consente di gestire in modo controllato questi processi di lavoro.

6.3.3 Considerazioni in merito al processo di approvvigionamento (beni – servizi – lavori)

Il processo di approvvigionamento e le attività relative sono regolate dalla procedura “Gestione delle forniture” (SPIM03) e dagli altri strumenti normativi in materia, che definiscono i ruoli e le responsabilità dei principali attori coinvolti nel processo di approvvigionamento e definiscono le regole generali per le principali attività del processo di approvvigionamento, quali la gestione dei fornitori, il reporting e controllo degli approvvigionamenti e la gestione della documentazione.

Anche al fine di evitare che in determinate circostanze, SPIM spa possa essere ritenuta responsabile per attività di corruzione commesse verso i fornitori che prestano servizi a favore o per conto della società e dei loro sub-appaltatori o sub-contrattisti, si seguono strettamente le modalità indicate in procedura per:

  • gli affidamenti in economia di cui all’art. 124 e 125 del Codice degli Appalti
  • le procedure previste dal d.lgs. 163/2006 cd. Codice degli Appalti agli art. 54 / 55, gestite tramite l’accordo SUAC, in essere con Comune di Genova e Prefettura.

SPIM Spa ha regolato l’aspetto relativo agli incarichi che possono essere affidati ad uno stesso fornitore.
Non posssono più essere affidati degli incarichi ad uno stesso fonitore quando il valore degli incarichi già assegnati ha raggiunto il limite di importo complessivo soglia di 40.000 euro annui. La funzione degli Approvvigionamenti è reponsabile di verificare il raggiungimento delle soglie per singolo foritore e far scattare il conseguente stop degli affidamenti. La società procede quindi con l’individuazione di un nuovo fornitore (come definito nella procedura “Gestione delle forniture” – SPIM03)
SPIM Spa dispone di “Regolamento per l’assegnazione degli Incarichi in Economia”. Questo regolamento viene aggiornato periodicamente su proposta del Responsabile della Gestione e approvazione dell’Amministratore Unico.

Inoltre in SPIM spa i ruoli aziendali che attivano il processo di fornitura sono poi gli effettivi gestori dei contratti, ovvero sono responsabili della corretta esecuzione contrattuale e del relativo controllo tecnico-operativo ed economico dei lavori, servizi e forniture; inoltre sono il riferimento, all’interno della società e verso terzi, dei contratti stipulati sotto la supervisione dell’Amministratore Unico.

Per quanto riguarda le consulenze di cui SPIM spa si approvvigiona come servizi, si devono rispettare i seguenti standard minimi:

  • il Consulente deve godere di un’eccellente reputazione in quanto a onestà e pratiche commerciali corrette;
  • deve essere attuato un processo di selezione del Consulente che preveda un’adeguata due diligence sul potenziale Consulente. La due diligence deve includere almeno quanto segue:
    • stabilire l’identità del Consulente; (ii) confermare l’ambito dei servizi;
    • stabilire se il Consulente ha collegamenti con Pubblici Ufficiali;
    • stabilire se il Consulente sia stato soggetto ad accuse, indagini e/o sentenze relative a tangenti o corruzione, o ad altre attività illegali.
    • la selezione del Consulente e la stipula del contratto di consulenza devono essere approvate nel rispetto di quanto previsto dalla procedure di “Gestione delle forniture” (SPIM04);

6.3.4 Considerazioni in merito al processo di valorizzazione dell’immobile e delle vendite

L’acquisizione di immobili da valorizzare da parte di SPIM spa per poi rivenderli successivamente mediante trattativa privata o gare ad evidenza pubblica comporta la sottoscrizione di contratti con enti pubblici quali il Comune di Genova o società partecipate dalla Pubblica amministrazione, mediante

  • trattativa privata ovvero
  • partecipazione a procedure ad evidenza pubblica

In entrambi i casi l’ambito di rischio è rappresentato dalla gestione dei rapporti con funzionari pubblici, la predisposizione della documentazione contrattuale, la negoziazione del contratto con i soggetti pubblici.

Ad esempio l’Amministratore Unico di SPIM spa potrebbe corrompere, con la promessa di affidargli incarichi ben remunerati, il presidente del collegio sindacale di una società partecipata (la quale potrebbe essere partecipata dell’amministrazione comunale), per ottenere informazioni riservate che danneggerebbero quest’ultima nel caso di conferimento e acquisizione di un immobile da essa acquisito. In tal caso, contestato il nuovo delitto di corruzione tra privati, il Pubblico Ministero potrebbe chiedere l’applicazione delle sanzioni previste dal Dlgs 231/2001 nei confronti di SPIM spa come società «corruttrice».

Il processo di valorizzazione dell’immobile per la successiva vendita può comportare la gestione dei rapporti con enti e/o funzionari pubblici relativi all’emanazione di provvedimenti amministrativi (il cui ambito di rischio è rappresentato dalla presentazione di istanze per ottenere concessioni edilizie, permessi di costruire, autorizzazioni comunali, nulla osta, approvazione di progetti edilizi, autorizzazioni, S.C.I.A.)

La gestione fiscale dell’immobile e la gestione economica può comportare: rapporti con i funzionari della Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate e gli altri Enti competenti in materia fiscale e tributaria, anche in occasione di verifiche, ispezioni e accertamenti (ad esempio la gestione rapporto con l’Agenzia delle Entrate a seguito di accertamenti ed eventuali segnalazioni all’Agenzia stessa).

Il sistema dei controlli interni di SPIM spa definito al punto 3.4.3 e la definizione di modalità organizzative con ruoli, compiti e responsabilità precise, consente di gestire in modo controllato questi processi di lavoro.

6.3.5 Considerazioni in merito al processo di gestione amministrativa e contabile

Le leggi applicabili (di natura amministrativa e fiscale) ed i regolamenti sull’informativa finanziaria richiedono che il SPIM spa mantenga scritture contabili dettagliate e complete di ogni operazione del business immobiliare. Le scritture di SPIM spa devono inoltre conformarsi ai principi contabili vigenti e devono riflettere in modo completo e trasparente i fatti alla base di ogni operazione.

Tutti i costi e gli addebiti, le entrate e gli incassi, gli introiti, i pagamenti e gli impegni di spesa sono inseriti tempestivamente tra le informazioni finanziarie, in maniera completa e accurata e devono avere adeguati documenti di supporto, emessi in conformità con tutte le leggi applicabili e con le relative disposizioni del sistema di controllo interno.

Tutte le registrazioni nelle scritture contabili e la relativa documentazione informativa sono messe a disposizione del revisore esterno per le attività di controllo (si veda la procedura “Gestione amministrativa e contabile” – GEST01).

SPIM Spa nell’ambito del proprio Modello Organizzativo e del “Codice Etico”, ha istituito ed effettua adeguati controlli contabili per fornire ragionevoli garanzie affinché:

  • le operazioni siano eseguite solo a fronte di un’autorizzazione specifica dell’Amministratore Unico e\o del Responsabile della Gestione;
  • le operazioni siano registrate così come necessario per:
    • consentire la redazione del bilancio in conformità con i principi contabili generalmente accettati o qualunque altro criterio applicabile a tali bilanci;
    • mantenere la contabilità di tutti i beni aziendali;
  • l’accesso ai beni sia permesso solo a fronte di un’autorizzazione dell’Amministratore Unico e del Responsabile della Gestione (anche in base alle deleghe stabilite);
  • il valore dei beni inserito a bilancio sia confrontato con i beni effettivamente esistenti, con una periodicità ragionevole, e appropriate misure siano prese in riferimento a qualunque differenza riscontrata.

Partendo da questi assunti, per SPIM spa si ritiene del tutto teorica ed astratta un’azione di responsabilità ex art. 2392 c.c. per “mala gestio amministrativa” evidenziando, in particolare, il ruolo attivo e di controllo dell’Amministratore Unico con il supporto del Responsabile della Gestione per evitare la costituzione di fondi neri societari, grazie all’applicazione sostanziale del Modello Organizzativo adottato.

Infatti la condizione necessaria per il pagamento di tangenti e altre tipologie di reati corruttivi, può aversi principalmente attraverso al costituzione di “fondi neri” presso la società stessa. Ipotesi prevedibile in astratto per SPIM spa ma nella realtà praticamente da escludere, in quanto viene praticata:

  • trasparenza nella gestione delle risorse finanziarie delle società e gestione tracciabile dei flussi finanziari
  • regolamentazione alla gestione delle risorsefinanziarie,
  • attenzione all’individuazione delle modalità di accantonamento di fondi e riserve

6.3.6 Considerazioni in merito al processo di gestione e formazione del personale

La struttura organizzativa aziendale presenta una ridotta articolazione verticale, con un accentramento dei poteri decisionali e di controllo a livello dell’Amministratore Unico e dei due soggetti apicali a livello di “responsabili di settore”: il Responsabile della Gestione ed il Responsabile Tecnico.

Le risorse umane di SPIM spa sono essenzialmente costituite da impiegati di area amministrativa e tecnica.
Il personale viene informato e formato sulle leggi anti-corruzione applicabili e sull’importanza del rispetto di tali leggi ed in generale dell’aggiornamento del Modello Organizzativo.  In questo modo il personale aziendale può comprendere in modo chiaro: la conoscenza dei diversi reati, dei rischi, delle responsabilità personali e amministrative per la società e delle azioni da intraprendere per contrastare la corruzione e le eventuali sanzioni in caso di violazione della presente Parte Speciale C del Modello Organizzativo di SPIM spa (sia per gli individui coinvolti sia per la società).

A questo fine il personale di SPIM spa accede attraverso la rete informatica interna alle procedure organizzative di pertinenza delle proprie attività, al “Codice Etico” ed ai regolamenti aziendali.
Tutto il personale è tenuto a effettuare una attività formativa anti-corruzione obbligatoriamente:

  • come taining previsto dal “Piano di formazione annuale” di SPIM spa (si veda la procedura “Selezione, formazione e gestione del personale” – GEST02)
  • entro novanta (90) giorni dall’assunzione o dall’attribuzione di nuove responsabilità, o in caso di motivata impossibilità, non appena sia ragionevolmente possibile.

Il Responsabile della Gestione è responsabile di:

  • pianificare e di adoperarsi per fornire la formazione.
  • raccogliere le registrazioni delle partecipazioni, i nomi e le funzioni dei partecipanti,
  • conservare tutte le registrazioni nel rispetto delle leggi applicabili in materia di lavoro, di privacy e delle altre leggi;
  • definire d’intesa con la consulenza legale, i contenuti formativi per la realizzazione del training.

Il programma di training fornirà la necessaria conoscenza delle normative anti-corruzione e le istruzioni per riconoscere ed evitare azioni discutibili sotto il profilo etico. Il programma assisterà i partecipanti anche tramite la presentazione di questioni e situazioni pratiche in relazione alle attività svolte da SPIM spa.

6.3.7 Considerazioni in merito al processo di gestione della Segreteria, del Protocollo e dei Sistemi Informativi

Per quanto riguarda la frode informatica, l’ipotesi delittuosa potrebbe essere commessa mediante alterazione di registri informatici della P.A., per far risultare esistenti condizioni per la partecipazione a gare (progetto del “social housing” ad esempio) o per modificare dati già trasmessi alla P.A. stessa. L’elemento oggettivo del reato è caratterizzato dalla illecita alterazione del funzionamento di un sistema informatico.

In questo ambito, SPIM spa adotta una serie di procedure e controlli per rendere sicuri i propri sistemi informatici e telematici, limitando l’accesso  agli stessi attraverso l’utilizzo di password da parte di tutti i soggetti che ne fanno utilizzo e l’osservanza di tutte le misure di sicurezza dettate anche in tema di privacy (fra cui i protocolli dettati nel DPS).

In particolare SPIM spa ha previsto che gli accessi a sistemi informatici o telematici della P.A. posseduti per specifiche funzioni aziendali debbano essere tracciati e monitorati. All’interno di queste attività, le operazioni nell’esecuzione e/o nello svolgimento delle quali sussiste il rischio di commissione dei reati suddetti sono:

    • operazioni relative al rilascio di contributi pubblici e finanziamenti agevolati e più in generale che comportino rapporti con lo Stato, enti pubblici o comunitari;
    • operazioni di gestione delle risorse finanziarie;
    • operazioni concernenti la presentazione di istanze e di dichiarazioni rilasciate ad Amministrazioni e/o Enti Pubblici;

 

6.4 – Analisi Organizzativa e scenari di reato non esaustivi in relazione ai processi individuati

GOV03 Gestione societaria e Rapporti con le partecipate
Fattispecie di Reato ascrivibile in astratto Art. 24 D.Lgs. 231/01 Art. 25 D.Lgs. 231/01 Art. 25ter D.Lgs. 231/01
Attività soggette al rischio reato Scenari di reato in relazione alle attività
Ambito dei contratti di servizio infra-gruppo Trasferire fittiziamente utili imputandoli a servizi prestati infragruppo al fine ad es. di ottenere vantaggi fiscali (art. 2621 cc)
Gestione patrimoniale della SPIM spa False comunicazioni sociali su situazione patrimoniale controllata al fine di influire sul valore delle azioni

 

SPIM01 Gestione immobili abitativo uso affitto
Fattispecie di Reato ascrivibile in astratto Art. 24 D.Lgs. 231/01 Art. 25 D.Lgs. 231/01 Art. 25ter D.Lgs. 231/01
Attività soggette al rischio reato Scenari di reato in relazione alle attività
Iter di regolarizzazione dell’immobile Offrire somme di denaro o altra utilità a un professionista al fine di ottenere una favorevole certificazione energetica di un immobile (ad esempio propedeutica al rilascio del certificato di agibilità)
Iter di regolarizzazione dell’immobile Corruzione di funzionari pubblici per l’emanazione di provvedimenti amministrativi (istanze per ottenere concessioni edilizie, permessi di costruire, autorizzazioni comunali, nulla osta, approvazione di progetti edilizi, autorizzazioni, S.C.I.A.)

 

SPIM02 Gestione immobili strumentali uso affitto
Fattispecie di Reato ascrivibile in astratto Art. 24 D.Lgs. 231/01 Art. 25 D.Lgs. 231/01 Art. 25ter D.Lgs. 231/01
Attività soggette al rischio reato Scenari di reato in relazione alle attività
Iter di regolarizzazione dell’immobile Corruzione di funzionari pubblici per l’emanazione di provvedimenti amministrativi (istanze per ottenere concessioni edilizie, permessi di costruire, autorizzazioni comunali, nulla osta, approvazione di progetti edilizi, autorizzazioni, S.C.I.A. eccetera)
Iter di regolarizzazione dell’immobile Dare o promettere denaro a dirigente di una società di ristrutturazione al fine di ottenere fatture superiori/inferiori alle reali spese sostenute e ottenere vantaggi fiscali ed eventuale creazione di fondi extrabilancio (art. 25 ter)

 

SPIM03 Gestione delle Forniture
Fattispecie di Reato ascrivibile in astratto Art. 24 D.Lgs. 231/01 Art. 25 D.Lgs. 231/01 Art. 25ter D.Lgs. 231/01
Attività soggette al rischio reato Scenari di reato in relazione alle attività
Selezione dei fornitori per lavori e servizi relativi alla atitvità di manutenzione degli immobili gestiti Imporre il pagamento di una tangente ad una società fornitrice, pena mancata possibilità di partecipare alla selezione per gli affidamenti in economia.
Approvvigionamento di forniture di lavori per la manutenzione degli immobili Dare o promettere denaro a dirigente di una società di ristrutturazione al fine di ottenere fatture superiori alle reali spese sostenute e ottenere vantaggi fiscali ed eventuale creazione di fondi extrabilancio (art. 25 ter)

 

SPIM03 Valorizzazione degli immobili e vendite
Fattispecie di Reato ascrivibile in astratto Art. 24 D.Lgs. 231/01 Art. 25 D.Lgs. 231/01 Art. 25ter D.Lgs. 231/01
Attività soggette al rischio reato Scenari di reato in relazione alle attività
Acquisizione dell’immobile per la vendita I soggetti apicali SPIM spa potrebbe dare o promettere denaro o altre utilità a funzionario pubblico per ottenere indebitamente variazioni su destinazione d’uso dell’immobile
Iter di valorizzazione dell’immobile Presentare false attestazioni (ad es di interesse culturale su bene immobile al fine di ricevere indebite agevolazioni o contributi) o di conformità a normative di sicurezza al fine di ottenere vantaggi economici (reato di truffa in base all’art. 24 D.Lgs.231/01)
Iter di valorizzazione dell’immobile e ciclo della perizia valuitativa Corruzione di periti per la alterazione delle perizie valutative degli immobili da mettere in vendita (art. 25 ter)

 

GEST 01 Gestione amministrativa e contabile
Fattispecie di Reato ascrivibile in astratto Art. 24 D.Lgs. 231/01 Art. 25 D.Lgs. 231/01 Art. 25ter D.Lgs. 231/01
Attività soggette al rischio reato Scenari di reato in relazione alle attività
Gestione amministrativa di SPIM spa e attività di predisposizione del Bilancio Offrire denaro o altre utilità a funzionari pubblici al fine di ottenere vantaggi o evitare danni (ad es. GF ) in relazione a  controlli o veirifiche
Gestione amministrativa di SPIM spa e attività di predisposizione del Bilancio Offrire denaro o altre utilità a amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci e liquidatori in danno di una controllata in vantaggio di SPIM
Approvvigionamento di forniture di lavori per la manutenzione degli immobili Dare o promettere denaro a dirigente di una società di ristrutturazione al fine di ottenere fatture superiori/inferori alle reali spese sostenute e ottenere vantaggi fiscali ed eventuale creazione di fondi extrabilancio (art. 25 ter)

 

GEST 02 Selezione, formazione e gestione del personale
Fattispecie di Reato ascrivibile in astratto Art. 24 D.Lgs. 231/01 Art. 25 D.Lgs. 231/01 Art. 25ter D.Lgs. 231/01
Attività soggette al rischio reato Scenari di reato in relazione alle attività
Richiedere attività formativa finanziata con fondi europei o fondi interprofessionali Mancata realizzazione del programma di formazione definito dal bando nonostante  l’ottenimento del finanziamento, (es che  riguardi la formazione specifica in tema di reati contro la pubblica Amministrazione o sicurezza sul lavoro o tutela ambientale)
Gestione del personale  in base ai dettami normativi di settore Offerta di denaro o altre utilità a operatore sanitario al fine di ottenere false attestazioni di idoneità al lavoro

 

GEST 03 Gestione Segreteria, Protocollo e Sistemi informativi aziendali
Fattispecie di Reato ascrivibile in astratto Art. 24 D.Lgs. 231/01 Art. 25 D.Lgs. 231/01 Art. 25ter D.Lgs. 231/01
Attività soggette al rischio reato Scenari di reato in relazione alle attività
Utilizzo di programmi informatici che prevedono EDI (Electronic Data Interchange: un modo di dialogare tra partners “commerciali” attraverso reti di telecomunicazione e scambio di dati) Produzione alla Pubblica Amministrazione di documenti falsi attestanti l’esistenza di condizioni particolari per partecipare a gare (tipo solcial housing) oppure ottenere licenze ed autorizzazioni o anche attraverso la frode informatica.
Scambio di dati in relazione ai business immobiliari ed al patrimonio gestito con il Comune di Genova Alterazioni di registri informatici della P.A. per produrre documenti attestanti fatti e circostanze inesistenti.

 

6.4.1 Principi di condotta e indicazione di alcuni comportamenti specifici da osservare

SPIM spa in coerenza con il proprio “Codice Etico” proibisce la corruzione senza alcuna eccezione. Vieta di offrire, promettere, dare, pagare, autorizzare qualcuno a dare o pagare, direttamente o indirettamente, un vantaggio economico o altra utilità a un Pubblico Ufficiale o un privato (corruzione attiva).

Vieta inoltre di accettare la richiesta da, o sollecitazioni da, o autorizzare qualcuno ad accettare o sollecitare, direttamente o indirettamente, un vantaggio economico o altra utilità da un Pubblico Ufficiale o un privato (corruzione passiva) quando l’intenzione sia:

  • indurre un Pubblico Ufficiale o un privato, a svolgere in maniera impropria qualsiasi funzione di natura pubblica, o qualsiasi attività associata a un business immobiliare o ricompensarlo per averla svolta;
  • influenzare un atto ufficiale (o un’omissione) da parte di un Pubblico Ufficiale o qualsiasi decisione in violazione di un dovere d’ufficio;
  • ottenere, assicurarsi o mantenere un business immobiliare o un ingiusto vantaggio in relazione alle attività d’impresa; o in ogni caso, violare le leggi applicabili.

La condotta proibita include l’offerta a, oppure la ricezione da parte di personale di SPIM spa (corruzione diretta) o da parte di chiunque agisca per conto della società (corruzione indiretta) di un vantaggio economico o altra utilità in relazione alle attività d’impresa.
Il presente divieto non è limitato ai soli pagamenti in contanti, e include, a fini corruttivi:

  • omaggi che hanno un valore eccedente a quanto previsto dal “Codice di Comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”;
  • spese di attenzione verso terzi, contributi in natura quali interventi manutentivi fatti svolgere ad hoc presso immobili di terzi;
  • opportunità di investimento in altri business immobiliari di SPIM spa e informazioni riservate che potrebbero essere usate per avere posizioni di vantaggio in tali business;
  • assistenza o supporto ai familiari; altri vantaggi o altre utilità.

L’Amministratore Unico ed il Responsabile della Gestione che svolgono una funzione di controllo e supervisione su adempimenti connessi all’espletamento di attività quali il processo di approvvigionamento e il pagamento di fatture, la partecipazione a bandi pubblici, etc. devono porre particolare attenzione sull’attuazione degli adempimenti stessi da parte del personale incaricato e riferire immediatamente all’Organismo di Vigilanza circa eventuali situazioni di irregolarità.

Il personale di SPIM spa che, per ragione del proprio incarico o del proprio mandato, gestisce rapporti con la Pubblica Amministrazione deve

  • individuare all’interno della stessa il funzionario al quale, in ragione del proprio ruolo, rivolgersi,
  • documentare i rapporti con il soggetto così individuato,
  • dare rendicontazione all’Organismo di Vigilanza dell’attività svolta, in base a specifica richiesta
  • riferire tempestivamente al proprio responsabile in merito ad eventuali comportamenti posti in essere da persone operanti nella Pubblica Amministrazione rivolti ad ottenere favori, elargizioni illecite di denaro od altre utilità.

In merito ai reati informatici in danno alla Pubblica Amministrazione potrebbe essere interesse o vantaggio per la società far risultare esistenti condizioni per la partecipazione a gare o per produrre documenti attestanti atti, fatti o circostanze inesistenti o, ancora, per modificare dati già trasmessi alla P.A: stessa. In tali casi:

  • SPIM spa adotta una serie protocolli e controlli per rendere sicuri i propri sistemi informativi e limitare l’accesso agli  stessi. Inoltre è previsto l’utilizzo di password da parte di tutti i soggetti che utilizzano i personal computers e gli applicativi aziendali.
  • SPIM spa richiede al proprio personale l’osservanza di tutte le misure di sicurezza dettate anche in tema di privacy (fra cui le procedure dettate nel Documento Programmatico sulla Sicurezza dei dati)