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Dal Matitone al Mercato dei Fiori: le nuove sfide di Spim raccontate dal Secolo XIX

28 Ott 2020
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Spim in primo piano sul Secolo XIX con un articolo a firma di Anna Maria Coluccia che ha messo in evidenza alcune delle principali operazioni avviate in città dalla società.

Un’operazione importante, per l’impatto economico e ambientale, è quella per l’efficientamento energetico del Matitone, l’edificio di 24 piani quasi tutti occupati da uffici comunali, che Spim ha in parte in leasing e in parte in proprietà. (un solo piano è di altri) – si legge sul Decimonono –  Il 18 novembre scadrà il bando del Comune per cercare un operatore cui affidare in concessione progettazione, realizzazione e gestione degli interventi di riqualificazione energetica dell’edificio – illuminazione e impianti di riscaldamento e raffreddamento – per ridurre emissioni e consumi e migliorare le condizioni di vivibilità dell’edificio. L’operatore privato dovrà investire almeno 1,5 milioni, i lavori dovranno durare 12 mesi dalla consegna e chi vincerà avrà in concessione la gestione degli impianti per 15 anni. L’intervento rientra nel progetto «Genius» per il quale il Comune di Genova ha ottenuto dalla Banca europea un tributo di quasi 1,3 milioni per l’assistenza tecnica nell’elaborazione di progetti di riqualificazione energetica di edifici e impianti pubblici.

«Quello per il Matitone si candida ad essere un progetto pilota di efficientamento energetico di un edificio pubblico» sottolinea Stefano Franciolini, presidente di Spim, al Secolo XIX .

 Gara ancora da bandire, invece, per appaltare i lavori del nuovo mercato dei fiori, che sarà costruito in un’area del Comune vicino al mercato generale ortofrutticolo di Bolzaneto, con un investimento di circa 3 milioni. L’edificio dovrebbe essere pronto nel 2022 e sarà proprietà di Spim. La società ha già avviato, invece, la ristrutturazione di 106 alloggi di sua proprietà, con un investimento di 4 milioni, metà dei quali finanziati dalla Regione.

«Abbiamo deciso di privilegiare la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente a nuove costruzioni – racconta Franciolini alla giornalista del Secolo, Anna Maria Coluccia-. Abbiamo abbandonato, quindi, il progetto di costruire un nuovo edificio residenziale invia Maritano per ristrutturare appartamenti, in diverse zone della città, che affitteremo a canone moderato. Oltre a non consumare suolo, questo è un modo per non creare ghetti»

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