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Bilancio Spim: utile a 421mila euro. Riconfermato Franciolini alla guida della società

30 Giu 2020
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Utile a 421 mila euro contro i 51.000 dello scorso anno. Con un ROS (Return On Sales) che schizza a + 9.59, miglior performance di questi ultimi quattro anni.
I numeri di bilancio 2019 di Spim, approvati oggi dall’assemblea, sono il frutto del complesso lavoro realizzato nel triennio 2017/2019 che ha portato a vendite di immobili per oltre 11 milioni, razionalizzato le partecipazioni societarie e la struttura finanziaria a sostegno degli investimenti, ridotto gli impegni finanziari del 31% nel triennio passando dai 113 milioni del 2016 ai 78 milioni del 2019.
” Grazie a questo lungo percorso di ristrutturazione e revisione, fortemente sostenuto dal Comune di Genova, Spim può considerarsi oggi finalmente in equilibrio finanziario ed economico – sottolinea l’Assessore al Bilancio, Pietro Piciocchi che ha rappresentato il Comune di Genova, socio unico della società, oggi in assemblea -.  Un anno fondamentale, quello trascorso, che ha permesso di avviare la riconversione di aree fondamentali per lo sviluppo economico e turistico della città, a partire dal nuovo Waterfront di Genova, risolvendo le note criticità del passato. 
Ora possiamo guardare al futuro. Grazie ad una convenzione della durata di 9 anni, rinnovabili per ulteriori 9, il Comune intende affidare a Spim la gestione di circa 1.500 unità immobiliari che comprenderà la manutenzione sia ordinaria che straordinaria, la conduzione dei contratti, la gestione dell’amministrazione di condominio, il recupero delle morosità”.
Con un capitale di oltre 102 milioni, Spim gestisce attualmente un patrimonio residuo di oltre 1000 unità abitative. Continuando a detenere e ammodernare immobili di particolare interesse, quali la Torre Nord, meglio nota come “Matitone” e il Mercato Ortofrutticolo di Bolzaneto che sono diventati in questi anni due simboli delle attività istituzionali ed economiche della città.
” Nel corso dell’esercizio 2019 abbiamo proseguito il processo di razionalizzazione e riordino delle partecipate con la messa in liquidazione di Nuova Foce. Spim di conseguenza non detiene più alcuna società controllata operativa – spiega Stefano Franciolini, presidente e amministratore della società che con i suoi 13 dipendenti continua a mantenere il profilo snello che l’ha sempre contraddistinta -. Abbiamo concluso un ciclo svolgendo il ruolo di stazione appaltante per la vendita del Palasport, ora siamo pronti a valorizzare e gestire unità abitative ma pure complessi residenziali e culturali che il Comune ci ha già in parte affidato.
In questi anni ci siamo imposti sul mercato immobiliare anticipando i tempi su formule innovative come il social housing, ristrutturando immobili come gli Archi che stanno creando nuovi spazi di insediamenti ad attività anche in centro città. I nuovi affidamenti che il Comune ci sta consegnando sono il riconoscimento della nostra capacità di gestire guardando all’interesse del tessuto economico e sociale della città”.
I parametri positivi stanno conquistando l’attenzione delle banche disposte a supportare i diversi progetti in cantiere.  
” Questo permetterà di programmare interventi per il successivo quinquennio come il rifacimento della copertura del Mercato Ortofrutticolo di Bolzaneto dove proprio a fianco verrà realizzato nel 2021 il nuovo Mercato dei Fiori nell’area che il Comune aveva dato provvisoriamente a Cociv per le operazioni relative al Terzo Valico ; avvieremo inoltre l’adeguamento degli impianti della Torre Nord-Matitone proseguendo la strategia green che il Comune di Genova sta sviluppando negli immobili di proprietà, nonché nuovi interventi di social housing” – precisa l’Assessore Pietro Piciocchi.

L’Assemblea ha riconfermato il Consiglio di Amministrazione con Stefano Franciolini, presidente e amministratore delegato; Federica Solimena e Natale Gatto come consiglieri.

Obiettivo: sviluppare nuovi piani che andranno ad intercettare le esigenze che stanno già in questi mesi scaturendo dall’emergenza Covid – 19.
” Le vendite nel 2020 dovranno tenere conto di un diverso rapporto tra gli spazi e le superfici – conclude Stefano Franciolini -. Questo significa innovare i moduli degli insediamenti da offrire alle imprese, ammodernare gli appartamenti rispetto alle nuove richieste che le famiglie hanno avanzato in questi mesi, puntare su nuove zone dell’entroterra genovese e attaccare nuovi segmenti di mercato. Una prima idea? Per fine settembre saremo pronti con alcune proposte immobiliari che andranno a rispondere alle nuove richieste di locazioni brevi. Li gestiremo noi, ci proporremo come una società capace di garantire quell’ulteriore livello di sicurezza che i turisti chiedono ormai in tutte le città. Il Covid 19 ci ha costretto a creare nuovi percorsi di innovazione. Ma lo abbiamo sempre fatto. Non posso che ringraziare il Sindaco Marco Bucci e l’Assessore Pietro Piciocchi per la riconferma alla guida di questa società dove tante professionalità diverse hanno permesso di raggiungere questi risultati”.

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